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Casa ASM – Recupero edilizio e “Piano Casa”

Intervento in applicazione del "Piano Casa" 

immagine fotorealistica
immagine fotorealistica

Il progetto riguarda l’ampliamento di un villino unifamiliare in parte recuperando porzioni dell’edificio come il volume "accessorio" (locali tecnici e autorimessa) dell’unità immobiliare stessa ed in parte costruendo ex novo, ai sensi della Legge Regionale 21 del 2009 (artt. 3, 5 e 5ter) in applicazione del “Piano Casa”.

sezione schematica descrittiva dell'intervento
sezione schematica descrittiva dell'intervento

L’immobile in origine di due piani si trova nella periferia di Roma.

Contigue all'edificio negli anni erano state aggiunte superfetazioni, oggetto di domanda condono edilizio e successive licenze edilizie, costituivano un corpo di fabbrica di due piani posto, completamente indipendente, di scarsa qualità costruttiva e ormai fatiscenti.

Il piano terra era autorizzato come autorimessa ed il piano primo a locale accessorio (lavatoio).
Di fatto il progetto si concretizza con la ristrutturazione completa delle superfetazioni ed il cambio di destinazione d’uso a residenziale.

Prevedendo inoltre l'integrazione estetico-funzionale di questi nuovi ambienti all'edificio esistente, l’ampliamento dell’unità immobiliare così ottenuto consente una effettiva miglioria la qualità dell'intero fabbricato.

Ne consegue certamente un aumento del valore dell'intero complesso.

 

Le opere realizzate hanno l'obbiettivo di rendere organico ed unitario il complesso edilizio.

Di conseguenza si prevede la modifica della distribuzione interna dell’unità immobiliare al fine di rendere unitari gli spazi abitativi a seguito dell’ampliamento degli stessi.

Vengono poi realizzati altre strutture per migliorare la fruizione della casa quali l’inserimento di un ascensore, una nuova distribuzione verticale con la scala esterna, e la realizzazione di vani tecnici per gli impianti (fotovoltaico e solare termico) e vani accessori (lavanderia posti sul piano delle coperture).

Gli aspetti normativi

L’incremento dell’unità edilizia conformemente a quanto definito dal “Piano Casa” risulta pari al 50% dell’unità edilizia esistente ed è così ripartito:

  1. ampliamento pari al 30% della Superficie Utile Lorda (SUL) esistente (compresa la premialità consentita per opere che prevedono la realizzazione di un impianto fotovoltaico > 1 KW);
  2. recupero pari al 20% della SUL esistente dei locali accessori.

 

progetto realizzato 
dall'architetto Paolo Pambianchi
in collaborazione 
con l'architetto Stefano Sanna